Screening, oncologia, malattie rare e croniche, gravidanza e specialistica ambulatoriale al centro della revisione. Per aziende sanitarie e Regioni si apre ora la fase attuativa.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm e del decreto ministeriale di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, il Servizio sanitario nazionale amplia e rivede il proprio perimetro con circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie. L’intervento combina nuove introduzioni, aggiornamenti e cancellazioni di prestazioni obsolete.
Tra le principali novità figurano lo screening neonatale della SMA su tutto il territorio nazionale, l’estensione dello Screening neonatale esteso ad altre otto patologie metaboliche e rare, l’introduzione dei test prenatali non invasivi e nuove prestazioni per il monitoraggio della gravidanza fisiologica.
Rilevanti anche gli aggiornamenti in oncologia: nuove prestazioni per la caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in fase precoce, un programma nazionale di screening e sorveglianza per le varianti BRCA1 e BRCA2 nelle familiari di pazienti positive e una revisione dei percorsi di radioterapia.
Sul fronte delle patologie croniche e rare, vengono ampliate le condizioni e le prestazioni in esenzione, mentre la specialistica ambulatoriale viene aggiornata con nuove prestazioni e con la rimozione di quelle considerate obsolete.
Per il middle e top management del SSN, il tema si sposta ora dall’aggiornamento normativo alla capacità organizzativa di renderlo operativo: programmazione dell’offerta, adeguamento dei percorsi, aggiornamento dei nomenclatori, impatto sui sistemi informativi, fabbisogni professionali, sostenibilità economica e uniformità applicativa tra territori.
Il punto decisivo sarà trasformare l’ampliamento dei Lea in accesso effettivo, misurabile e omogeneo. È su tempi di implementazione, capacità produttiva e differenze regionali che si giocherà la reale portata dell’aggiornamento.
Quintavalle: “Nuovi LEA risultato importante, ora garantire accesso uniforme alle cure in tutto il Paese”
“L’aggiornamento dei LEA è un risultato importante per il Servizio sanitario nazionale e va dato atto al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e alle istituzioni coinvolte di aver portato a compimento un intervento atteso e significativo”. Questo il commento del presidente Fiaso, Giuseppe Quintavalle, commentando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. “Ora la sfida è tradurre queste nuove opportunità in assistenza concretamente accessibile in tutto il Paese, riducendo le differenze tra i territori. Le aziende sanitarie e ospedaliere, con le loro direzioni strategiche, avranno un ruolo decisivo nel trasformare nuove prestazioni e tecnologie in percorsi di cura efficaci e omogenei. Fiaso è pronta a fare la propria parte”.
